Punto della situazione in casa Pianese con il Direttore Generale bianconero Renato Vagaggini. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Il bilancio di questo girone di andata è positivo, perché non conoscendo la categoria il mister e i ragazzi si sono adeguati, abbiamo giocato alla pari con tutti e facendo anche delle belle partite. Purtroppo, come anche per altre squadre, ci manca qualche punto, credo che il calcio ti dà quello che ti meriti, non c’è né se né ma. Faremo il punto della situazione, cercando di migliorare la squadra, secondo le nostre possibilità e ripartiremo cercando di ottenere la salvezza che sarebbe qualcosa di importante per la nostra Società e per tutta la comunità del monte Amiata. Per la Pianese il 2019 è stato un anno storico, adesso però dobbiamo cercare almeno per un anno di riconfermarci in questa categoria, visto che dopo diciannove partite abbiamo incontrato tutte le squadre e sicuramente se non ci si salvasse sarebbe un suicidio secondo me. Sul calciomercato ha rescisso Lorenzo Benedetti e a breve lo farà Bianchi, calciatori artefici della promozione in serie C. Purtroppo però i matrimoni si fanno in due: loro si sentivano un po’ emarginati, anche se non ho capito come, visto che hanno fatto tutti e due undici partite ed è già un mese e mezzo che non giocavano più: però, come dice il Presidente, morto un Papa se ne fa un altro. Al loro posto sicuramente qualcosa arriverà, è chiaro che bisognerebbe non sbagliare, però ho visto che, anche senza Lorenzo Benedetti e Bianchi, la squadra in queste ultime gare è sempre stata in partita con tutti: spero di poter trovare due situazioni che permettano a mister Masi di fare qualche variante. Sicuramente il campionato di Lega Pro, rispetto a quello di serie D, è senza dubbio superiore nella qualità dei giocatori, mentre nei tecnici ho qualche dubbio visto che noi ancora giochiamo un bel calcio, fatto di possesso, cosa che poche squadre fanno. A noi sicuramente manca la determinazione in alcuni giocatori, ci sono squadre toste che non ti fanno arrivare al tiro come facevamo in serie D, dove magari si concedeva due-tre occasioni e i giocatori forse meno esperti ti perdonavano, al contrario della serie C dove si crea abbastanza e al primo errore si paga dazio. Se la Pianese migliora in queste due cose, si lotta fino in fondo per la salvezza, altrimenti ce la giocheremo ai play out. Venendo alla situazione dello stadio di Piancastagnaio, è un tasto che più che comprare i giocatori, noi dobbiamo pensare a far giocare i nostri ragazzi almeno le ultime tre o quattro partite qui. Eravamo partiti per ottobre, poi novembre, poi dicembre, poi gennaio: alla fine se non ci si fruga in tasca e si cerca una soluzione come Società, aiutati dal Comune certamente, ci sarà da rifare il fondo e l’impianto di illuminazione. Proprio nella giornata di giovedì a Roma siamo andati al Credito Sportivo. Credo che con l’aiuto della Lega Pro, dello stesso Credito Sportivo, del Comune di Piancastagnaio e della Pianese che metterà la sua quota, potremo avere almeno il campo per Pasqua. Così sicuramente avremo uno stadio carino e funzionale, perché visti gli stadi che ci sono in giro io credo che è un delitto non farci giocare a Piancastagnaio, però l’attuale fondo che è stato omologato fino al 2023 verrà messo in un piccolo centro sportivo che il Comune costruirà al Saragiolo, un paese qui vicino, dove ci sarebbe anche un’alternanza per gli allenamenti, per il settore giovanile o per la squadra che milita in Seconda categoria, in modo tale che potremo risparmiare il campo centrale. Con un’operazione così, invece di avere un solo stadio, avremmo due stadi carini: uno a norma per la Lega Pro e l’altro per le giovanili e per svolgere gli allenamenti”.

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